lunedì 21 agosto 2023

dei quartieri di Feltre

Nel medioevo la città di Feltre fu divisa in quattro parti, ovverosia in quartieri. I quartieri sarebbero stati posti, almeno in origine, sotto il patronato di altrettante famiglie e costituivano sostanzialmente delle suddivisioni topografiche utili sia per identificare i luogo di residenza o le proprietà di un determinato soggetto sia per disegnare delle circoscrizioni amministrative. Riporto di seguito le definizioni statutarie risalenti ai secoli XIV e XVI con una traduzione di mio pugno che spero non sarà troppo inesatta.

Gli statuti del XIV secolo (copia del 1554 da originale del 1388-1390)
[1] li delineano in questo modo:

capitulum 37
De divisione quarteriorum civitatis Feltri rubrica

Potestate eodem et millesimo. Statuimus quod civitas Feltri debeat stare partita in quattuor quarteriis,

videlicet: a cuba Sancti Stephani et a domo cannonicorum que est supra dictam ecclesiam in sursum usque ad sumitate castri et a strata maiori simul cum villa de Farra et sicut itur ad Calchariam sit in uno quarterio et vocetur quarterium Sancti Stephani;

Item a via per quam itur de post dictam cubam Sancti Stephani a strata maiori in sursusm eundo in Belunum in valle et burgis sit in secundo quarterio et vocetur quarterium de Castello;

item a via per quam itur a cuba Sancti Stephani in zosum, a via eundo ad Costas per subtus molendini Manfredi et a dicta strata maiori eundo in Bellunum sit in quarterio tercio et vocetur quarterium Porte Auree;

item a strata maiori que vadit ad Calcheram et a dicta via que vadit ad Costas sit in quarto quarterio et vocetur quarterium de Domo.


Stabiliamo che la città di Feltre debba essere ripartita in quattro quartieri, ovvero: dalla cappella di Santo Stefano e dalla casa dei canonici che sta sopra detta chiesa, in su fino alla sommità del castro (cittadella o castello?) e dalla strada maggiore in direzione della villa di Farra e della Calchera sia in un quartiere e sia chiamato quartiere di Santo Stefano;

Allo stesso modo dalla via per la quale si va oltre la detta cappella di Santo Stefano dalla strada maggiore in su per andare a Belluno in valle e ai borghi sia nel secondo quartiere e sia chiamato quartiere di Castello;

Allo stesso modo dalla via per la quale si va dalla cappella di Santo Stefano in giù, dalla via che va alle Coste sotto il mulino Manfredi e dalla detta strada maggiore andando verso Belluno sia nel terso quartiere e sia chiamato Quartiere di Porta Aurea;

Ugualmente dalla strada maggiore che va alla Calchera e da detta via che va alle Coste sia nel quarto quartiere e sia chiamato quartiere del Duomo.

Negli statuti rinnovati del XVI i quartieri sono descritti come segue

De divisione quarteriuorum
Potestate eodem, & millesimo.
Statuimus q. Civitatis Feltri debeat stare partita in quatuor quarteriis,

Quarterium sancti Stephani. Rub. XXXVI
videlicet à cuba sancti Stephani, & à cisterna quae est supra dictam ecclesiam in sursum usque ad summitatem castri, & à strata maiori simul cum villa de Farra & sicut itur ad sanctum Spiritum, sit in uno quarterio, & vocetur quarterium sancti Stephani.

Quarterium de Castello. Rub. XXXVII
Item via, per quam itur de postdictam cubam sancti Stephani à strata maiori in sursum eundo in Bellunum in burgo Venzolini, Valneria & ruga à parte Septentrionis, sit in secundo quarterio, & vocetur quarterium de Castello.

Quarterium portae Aurae. Rub. XXXVIII
Item via, per quam itur à cuba sancti Stephani, in Zosum à via eundo recte usque ad Costas, & à dicta strata maiori eundo in Bellunum in burgo rugae versus meridiem, in Tortesegno & Nassia usque croseriam de Nassia sit in tertio quarterio, & vocetur quarterium portae Aurae.

Quarterium de Domo. Rub. XXXIX
Item à strata maiori quae vadit recte per Civitatem per portam Imperialem, per tegetes ad sanctum Spiritum versus meridiem, & à Restello portae Imperialis usque ad viam croseriae de Nassia per quam viam itur à porta Pusterle usque ad costas sit in quarterio quarto, & vocetur quarterium de Domo.


Stabiliamo che la città di Feltre debba essere ripartita in quattro quartieri,

Quartiere di santo Stefano. Rubrica XXXVI
ossia dalla cappella di Santo Stefano e dalla cisterna che si trova sopra detta chiesa in su  fino alla sommità del castro (cittadella o castello?), e dalla strada maggiore e dalla villa di Farra andando a Santo Spirito, sia in un quartiere, e sia chiamato quartiere di Santo Stefano.

Quartiere di Castello. Rub. XXXVII
Allo stesso modo dalla via, per la quale si va dalla posdetta cappella di Santo Stefano dalla strada maggiore in su verso Belluno nel borgo Venzolini, Valneria e ruga dalla parte di settentrione, sia nel secondo quartiere e si chiami quartiere del Castello.

Quartiere di porta Aurea. Rub. XXXVIII
Allo stesso modo dalla via, per la quale si va dalla cappella di Santo Stefano, in giù, dalla via andando dritti fino alle Coste, e dalla detta strada maggiore andando verso Belluno in borgo ruga verso meridione, a Tortesegno e Nassia fino all'incrocio di Nassia sia nel terzo quartiere, e si chiami quartiere di porta Aurea.

Quartiere del Duomo. Rub. XXXIX
Ugualmente dalla strada maggiore che va dritta attraverso la Città attraverso porta Imperiale, fino a Santo Spirito verso meridione, e dal Restello di porta Imperiale fino all'incrocio di  Nassia per la qual via si va da porta Pusterla fino alle coste sia nel quarto quartiere e sia chiamato quartiere del Duomo.




La descrizione dei quartieri storici di Feltre  [2]  

12 Si trova la città descritta in quattro porzioni o quartieri, cioè nel quartiere di San Stefano, di Castello, di Portoria e del Duomo. Si estende il quartiere di San Stefano dalla Piazza e chiesa del Santo medesimo verso Ponente sino al borgo delle Tezze, contenendo tutto quel tratto di abitazioni che si trova per mezzo la terra verso settentrione sino alle mura della città, e proseguendo più oltre, comprende mezzo il borgo di Porta e la metà del borgo delle Tezze, che verso tramontana si estendono insieme col borgo di Farra. 

Il quartiere di Castello, cominciando pure nella Piazza, comprende tutte quelle abitazioni che sono situate verso settentrione nella contrada di Portoria fino alle mura della città, con tutto il Castello, e proseguendo fuori della città, contiene quella parte di case che si estende a mano sinistra sino alla chiesa di Loreto, comprendendosi in questo il borgo dell’Uniera. 

Il quartiere di Portoria principiando in piazza dalle case vicine al Palazzo ed estendendosi per la contrada, comprendendo il rimanente delle abitazioni che si trovano a mano dritta verso mezzogiorno, e continuando per il borgo sino alla chiesa di Loreto, inchiude tutta quella parte che riguarda all’ostro con i borghi di Tortesegno e di Nassa sino alla crociata della medesima contrada.

Il quartiere del Duomo, incominciando pure dalla Piazza del palazzo pretorio e scorrendo per la contrada di Mezzaterra, contiene tutto quel tratto di abitazioni che torna verso mezzogiorno, e continuando fuor dalla città, comprende il rimanente de’ borghi di Porta e delle Tezze, quello cioè che si trova a mano sinistra verso ostro e ritornando addietro include la contrada di Santo Avvocato e tutto ciò che contiene sino alla crociata del Borgo di Nassa. 

[1] a. c. U. Pistoia D. Fusaro - Statuti di Feltre del secolo XIV ecc. Viella ed. Roma 2006
[2] tratta da Storia di Feltre del P.M. Antonio Cambruzzi vol. III c 6; Feltre, P. Castaldi ed. 1875

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