Il quartiere di Porta Oria ha come arma araldica uno scudo: d'oro, un'aquila bicefala di nero.
Quale che sia la ragione per la quale nel 1980 fu scelta quest'immagine, essa a me pare piuttosto azzeccata.
Sembra che l'aquila bicefala fosse usata come emblema già dagli ittiti. Fu poi, da Isacco I Comneno (1057-1059) che divenne l'insegna ufficiale dell'Impero Romano d'Oriente. Nel medioevo, anche in seguito alle crociate, la figura si diffuse in Occidente, contendendosi le insegne con la più comune versione monocefala.
Con il leone, l'aquila (mono o bicefala) è l'animale araldico più ricorrente negli scudi. Lo è in particolar modo nei paesi di lingua tedesca e in Italia, dove molte famiglie portavano il cosiddetto capo dell'Impero che è d'oro all'aquila di nero.
In passato si è pensato che la scelta sia stata ispirata dall'arma della famiglia cittadina degli Aviano come fonte d'ispirazione per lo stemma di Port'Oria, essendo questa d'oro, un'aquila di nero le teste coronate dello stesso.
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