FELTRE
È l’antica FELTRIA, "oppido" di origine Retica, come testimonia Plinio il Vecchio, che deve forse il suo nome al termine estruscoide FELTHURI (“città di Fel” o "luogo fortificato").
In epoca romana fu città operosa, sede di un Municipium e di diverse magistrature. Importanti i ritrovamenti archeologici.
Già diocesi nel VI secolo, con il dominio longobardo, Feltre fa parte del ducato di Ceneda (Vittorio Veneto); durante l'impero carolingio è creato un autonomo comitatus (contea) comprendente oltre al Feltrino attuale anche la Valsugana, il Tesino ed il Primiero. Più tardi gli imperatori di Germania ne concedono il governo e la signoria ai vescovi.
Dal XII al XIII secolo nasce il comune feltrino, ma è tormentato da numerose guerre locali e intestine. Segue, per tutto il XIV secolo, l'epoca delle Signorie: Caminesi, Carraresi, Scaligeri, Asburgo, Visconti. Ha così termine l'epoca dei vescovi-conti.
Nel 1404 il comune fa un atto di "spontanea dedizione" a Venezia, e così facendo perde definitivamente le terre di Valsugana, Tesino e Primiero, rimaste all'impero. Nel 1510 la fedeltà alla repubblica marciana costa alla città l’incendio e la distruzione da parte dell’esercito della Lega di Cambrai.
Successivamente Feltre è completamente ricostruita secondo un piano urbanistico d’avanguardia. Arricchita di splendidi affreschi e di pregevoli costruzioni in cui si mescolano elementi medievali con altri di squisito rinascimento. Nel XV secolo, durante l'età veneziana, la città diede i natali a Vittorino Rambaldoni, insigne educatore umanista, maestro dei Gonzaga di Mantova e del duca di Montefeltro, a Panfilo Castaldi, primo stampatore con caratteri mobili in Italia, al francescano beato Bernardino da Feltre, inventore e diffusore dei Monti di Pietà. Vi fu ospite il giovane Carlo Goldoni che nel bel teatro cittadino compose e rappresentò le sue prime commedie.
Nel 1797 è conquistata dai Francesi che la governano per breve tempo e la sottomettono alla neonata Provincia di Belluno.
Successivamente sarà parte dell’Impero Austriaco fino all’Unità d’Italia.
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